Bagni in batteria
Con i bagni Saniclass è possibile realizzare anche dei bagni in batteria, collegati in questo caso da un corridoio, nel quale è stato installato un boiler che alimenta i tre bagni dotati di doccia, WC, bidet e lavabo con l’acqua calda. Grazie all’ottima qualità delle finiture, dall’interno non si nota il fatto, che un blocco bagno è composto da ben tre moduli separati. Lo stesso principio può essere adottato per creare bagni di grandi dimensioni che non possono essere trasportate come monoblocco.
I bagni (due blocchi da tre bagni ciascuno) in foto sono stati installati presso l’aeroporto di Bresso (MI) e fanno parte della base di elisoccorso collegata all’Ospedale di Niguarda.
Cost study Istituto Clinico Humanitas – Milano: Bagni prefabbricati Saniflex e bagni tradizionali
Ca. 15 anni fa furono installati dei bagni prefabbricati in vetroresina del tipo Saniflex nell’Istituto Clinico Humanitas di Milano. La ditta Techint S.p.A. – e in particolare l’architetto Luigi Colombo – negli anni ha portato una grande innovazione in questo settore con conseguenti, molteplici vantaggi sia nella fase di costruzione, sia in quella di manutenzione dell‘edificio.
L’inserimento di bagni prefabbricati durante la costruzione dell’immobile permette di minimizzare i tempi e agevolare le operazioni in cantiere, il che si traduce immediatamente in una consistente diminuzione dei costi. A questo primo grande vantaggio si associa quello di avere un unico interlocutore per il bagno, con risparmio di tempo e, nuovamente, di costi.
La validità dei bagni prefabbricati è sostenuta anche dallo studio di paragone tra bagni prefabbricati Saniflex e bagni tradizionali piastrellati, condotto dall’ing. Marco Massaron presso l’Istituto Clinico Humanitas di Milano, dove ha raccolto i costi di manutenzione e riparazioni degli ultimi 10 anni.
L’ufficio tecnico della clinica ci ha gentilmente messo a disposizione questi dati. Lo studio si basa su un campione di 340 bagni di ognuno dei due tipi.
| Interventi necessari Istituto Clinico Humanitas |
Costi bagni tradizionali | Costi bagni prefabbricati Saniflex |
|---|---|---|
| Ripresa delle fughe all‘interno dei bagni (rischio di infiltrazioni ai livelli inferiori) |
1.000 €/anno | 0 €/anno |
| Tinteggiatura per intervento igienico e/o per perdita impianto idraulico | 3.000 €/anno | 0 €/anno |
| Rottura piastrelle con ricambio originale | 3.000 €/anno | 0 €/anno |
| Sostituzione totale delle piastrelle per mancanza reperibilità della piastrella originale | 6.000 €/anno | 0 €/anno |
| Intervento idraulico in caso di perdite, con la conseguente sequenza di maestranze (muratore-idraulico-muratore-piastrellista-pittore), compreso perdita di non occupazione della camera | 70.000 €/anno | Compreso nel canone di manutenzione |
| Intervento elettricista | Compreso | Compreso |
| Totale costi all’anno degli ultimo 10 anni | 83.000 €/anno | 0 €/anno |
Queste le parole dell’ing. Marco Massaron, responsabile tecnico dell’Istituto Clinico Humanitas:
“L’utilizzo dei bagni prefabbricati in vetroresina ha i seguenti vantaggi rispetto a quelli tradizionali: maggior igiene, totale mancanza di manutenzione, riparazioni molto semplici nell’apposito vano. A fronte di un costo maggiore, i bagni prefabbricati sono caldamente suggeriti dalla direzione sanitaria e dai manutentori.
In fatti, la sanificabilità che si può ottenere non ha paragoni. Da un punto di vista tecnico non ci sono piastrelle che si rompono, fughe da riprendere, tinteggiature, perdite che non si vedono, etc. Esiste soltanto uno sportellino ove poter fare la manutenzione. Il fatto che non ci sono tubi incassati nei bagni prefabbricati evita anche il problema del danneggiamento degli stessi durante la messa in opera.
In caso di intervento poi interviene solo l’idraulico, non tutta la sequenza di maestranze tipica di un bagno tradizionale (muratore – idraulico – muratore – piastrellista – idraulico e magari anche pittore)
Nel 2008 abbiamo avuto circa 12 casi di rotture in bagni prefabbricati (su circa 360 bagni) per le quali in caso di bagno tradizionale avremmo dovuto fare intervenire il muratore.
Nel caso di bagno prefabbricato la stanza di degenza NON viene evacuata; nell’altro caso la stanza deve essere evacuata per 2-3 giorni in caso di efficiente organizzazione. Poi si pensi a: sporco, rumore e vibrazioni.
La perdita economica per una stanza non occupata per 2-3 giorni da due pazienti dipende dal motivo per cui erano ricoverati i pazienti stessi; in media potrebbero essere circa 6.000 euro ogni intervento (quindi 5.000 euro per una stanza non occupata per 2-3 gg da 2 pazienti).”
Siamo orgogliosi che i bagni prefabbricati Saniflex abbiano portato non solo maggior efficienza, ma anche risparmio all‘Istituto Clinico Humanitas di Milano.
Ringraziamo l’ing. Marco Massaron per il suo lavoro, che rappresenta sicuramente un valido riferimento per i responsabili di ospedali, case di cura e ASL e per tutti gli addetti del settore.
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Techint punta sul bagno in vetroresina
La Techint Engineering & Construction con sede a Milano ha sviluppato un nuovo modello di struttura sanitaria di assoluta eccellenza, in grado di mettere al centro il paziente e le sue esigenze, capace di restare al passo con l’evoluzione della medicina e innovativo dal punto di vista funzionale e gestionale.
Techint ha puntato sul bagno in vetroresina per le sue costruzioni ospedaliere. Infatti, ha realizzato negli ultimi anni con i bagni SANIFLEX ben tre strutture (Ospedale di Legnano, Clinica Humanitas Gavazzeni a Bergamo e Clinica Humanitas a Rozzano). La scelta del bagno in vetroresina è motivata con l’igienizzazione facile ed efficiente e i costi di manutenzione molto bassi, entrambi fattori importanti nei costi di gestione delle strutture.
Techint Engineering & Construction è parte di un gruppo multinazionale attivo da quasi 70 anni in tutto il mondo in diverse aree di business che conta oltre 100 società, 49 mila persone e un fatturato di oltre 22 miliardi di dollari.
(Cliccare sull’immagine per ingrandirla)
L’Aquila: Aperto il Convitto Nazionale “Domenico Cotugno”
Il Convitto Nazionale “Domenico Cotugno” di L’Aquila con 50 posti letto per altrettanti studenti ha aperto le sue porte a metà novembre. Il nome scelto per la struttura è quello dello studentato crollato durante il terremoto del 6 aprile 2009 nel pieno centro della città abruzzese. La ditta trevigiana Prefab S.r.l. è stata incaricata della costruzione del fabbricato, realizzato in breve tempo anche con l’aiuto di Sanika che ha fornito i 26 bagni prefabbricati (23 standard e 3 per persone diversamente abili).
Ad un mese dall’apertura della struttura è possibile dare un giudizio positivo al progetto che vede soddisfatte tutte le parti: Sia il la ditta realizzatrice che anche la direzione del convitto sono soddisfatti dell’opera realizzata che è già pienamente funzionante ed in uso. Il direttore del convitto ha ringraziato Sanika per la rapidità e la qualità della fornitura.
I bagni forniti sono di tipo saniclass, interamente piastrellati e equipaggiati. La fornitura dei bagni è stata conclusa in un mese circa a partire dall’ordine fino alla consegna dei bagni. I tempi così stretti sono stati necessari per rispettare le esigenze della Protezione Civile Nazionale.
Vedi il relativo articolo per vedere le foto dei bagni forniti.







