Clinica sceglie i bagni preassemblati Sanika
La clinica Hubertus di Berlino ha scelto la ditta Sanika come partner competente per il risanamento delle loro stanze di degenza. Il committente ha optato per le cellule bagno Sanika vista l’alto livello di qualità delle finiture, la robustezza del sistema innovativo e brevettato saniclass e l’alta velocità di esecuzione con una fasi di montaggio in cantiere molto breve. Sanika ha fornito moduli bagno preassemblati.
Con il sistema preassemblato le pareti, il pavimento e il cielo dei bagni vengono piastrellati in fabbrica e spediti in cantiere smontati su dei pallet. Questi sono poi stati trasportati con una gru a una rampa di carico piccola predisposta su un balcone dell’edificio. Alternativamente è possibile portare i singoli pezzi al piano con degli ascensori o a mano. In cantiere i singoli pannelli vengono poi assemblati, gli accessori montati e gli impianti collegati.
Inaugurato a Firenze il Don Gnocchi
Il 22 ottobre è stato inaugurato alla presenza dell’arcivescovo di Firenze monsignor Giuseppe Betori, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il sindaco di Firenze Matteo Renzi e il rettore dell’Università di Firenze Alberto Tesi il centro di riabilitazione Irccs della Fondazione Don Gnocchi di Firenze. La struttura comprende una superficie lorda complessiva di 24.000 metri quadrati, con un totale di 186 posti letto disponibili, 1.800 mq di spazi palestra, 17 ambulatori multispecialistici e un’area laboratori per le attività di ricerca clinica applicata.
Sanika ha partecipato alla realizzazione della nuova struttura all’avanguardia con la fornitura di 101 moduli bagno saniclass. Tutte le cellule fornite rispettano pienamente i requisiti elencati nel Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 236/89 sull’abbattimento delle barriere architettoniche. L’attenta progettazione ha tenuto quindi conto delle speciali esigenze delle persone diversamente abili ma anche degli ospiti anziani o comunque con difficoltà nella deambulazione.
Il quotidiano La Nazione ha pubblicato un articolo sull’inaugurazione.
Il bagno SANIFLEX: soluzione contro il battero “Serratia”
Ogni anno muoiono in Italia persone per infezioni incontrate durante un periodo di degenza in ospedale. Il battere denominato Serratia è responsabile per infezioni alle vie urinarie e alla cute e si sviluppa tra 5° e 40°C, sopratutto in ambienti umidi con pH tra 5 e 9. In particolare il bacillo preferisce zone umide come le fughe tra le mattonelle.
Le cellule bagno in vetroresina SANIFLEX sono la risposta adeguata per prevenire la formazione del batterio. I moduli prefabbricati di questo tipo hanno superfici lisce, facili da pulire e quasi senza fughe. Una lista dei ospedali realizzati recentemente con il bagno SANIFLEX è disponibile su questo blog. L’Istituto Clinico Humanitas ha inoltre fatto uno studio sul bagno prefabbricato nelle costruzioni ospedaliere.
Leggi l’articolo su www.corriere.it
Convegno manutenzione gestione e sicurezza in ambiente ospedaliero
Venerdì, 27.05.2011 a Torino, Centro congressi NH Ambasciatori
Corso Vittorio Emanuele II, 104 Torino T. +39 011 5752930
Con il protocino di:
- ANMDO Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere
- AUTOP Associazione Uffici Tecnici Ospedali del Piemonte
Segreteria convegno: Giovanni Tummino (giovanni.tummino@sanika.it), tel. 348 0063390
Prenotazione alle segreterie convegno fino al 25.05.2010. La partecipazione è gratuita.
Scarica l’invito del convegno!
Programma
| 10.00 | Presentazione convegno Dott. Arch. Ferruccio Bianco Presidente Associazione Tecnici Ospedalieri del Piemonte |
| 10.10 | Saluti Dott. Franco Ripa Segreteria scientifica Sezione Piemonte e Valle d’Aosta Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere |
| 10.15 | Dott. Pierangelo Argentero prevenzione della contaminazione dell’ambiente di ricovero ed il suo trattamento |
| 10.45 | Dott. Arch. Ferruccio Bianco manutenzione, gestione e sicurezza dell’ambiente bagno in ospedale |
| 11.15 | coffe break |
| 11.30 | Dott. Pierangelo Argentero La prevenzione delle infezioni nelle strutture sanitarie nella Regione Piemonte |
| 12.00 | Dott. Josef Blasbichler Il bagno prefabbricato nell’edilizia ospedaliera |
| 12.30 | Dott. Oswald Fischnaller Allestimento bagno disabile nell’edilizia ospedaliera |
| 13.00 | Sign. Salvatore Di Caprio Prevenzione della Legionellosi in impianti idrosanitari; Metodologia del flussaggio. |
| 13.30 | Pranzo a buffet |
| 14.30 | Eventuali approfondimenti di discussione sugli argomenti trattati. Incontro degli associati con le associazioni presenti al convegno. |
Rassegna stampa: Humanitas Gavazzeni
Nell’edizione di febbraio 2010 del mensile di settore “Tecnica Ospedaliera“ è stato pubblicato un articolo sull’ampliamento dell’ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo, dichiarato ospedale del mese. All’interno di quest’articolo viene nominato anche l’uso dei bagni prefabbricati. Riportiamo qui sotto quanto scritto:
L’intero edificio è caratterizzato dall’uso di componenti da montare prevalentemente a secco: spicca, per esempio, l’impiego di cellule prefabbricate per i bagni dei settori di degenza, assemblati in esecuzione package presso il fornitore, la cui installazione ha velocizzato ulteriormente le operazioni in cantiere.
Articoli correlati sul nostro blog: Humantas Gavazzeni: aperto al pubblico l’ampliamento, Cost study Istituto Clinico Humanitas, Techint punta sul bagno in vetroresina
Cost study Istituto Clinico Humanitas – Milano: Bagni prefabbricati Saniflex e bagni tradizionali
Ca. 15 anni fa furono installati dei bagni prefabbricati in vetroresina del tipo Saniflex nell’Istituto Clinico Humanitas di Milano. La ditta Techint S.p.A. – e in particolare l’architetto Luigi Colombo – negli anni ha portato una grande innovazione in questo settore con conseguenti, molteplici vantaggi sia nella fase di costruzione, sia in quella di manutenzione dell‘edificio.
L’inserimento di bagni prefabbricati durante la costruzione dell’immobile permette di minimizzare i tempi e agevolare le operazioni in cantiere, il che si traduce immediatamente in una consistente diminuzione dei costi. A questo primo grande vantaggio si associa quello di avere un unico interlocutore per il bagno, con risparmio di tempo e, nuovamente, di costi.
La validità dei bagni prefabbricati è sostenuta anche dallo studio di paragone tra bagni prefabbricati Saniflex e bagni tradizionali piastrellati, condotto dall’ing. Marco Massaron presso l’Istituto Clinico Humanitas di Milano, dove ha raccolto i costi di manutenzione e riparazioni degli ultimi 10 anni.
L’ufficio tecnico della clinica ci ha gentilmente messo a disposizione questi dati. Lo studio si basa su un campione di 340 bagni di ognuno dei due tipi.
| Interventi necessari Istituto Clinico Humanitas |
Costi bagni tradizionali | Costi bagni prefabbricati Saniflex |
|---|---|---|
| Ripresa delle fughe all‘interno dei bagni (rischio di infiltrazioni ai livelli inferiori) |
1.000 €/anno | 0 €/anno |
| Tinteggiatura per intervento igienico e/o per perdita impianto idraulico | 3.000 €/anno | 0 €/anno |
| Rottura piastrelle con ricambio originale | 3.000 €/anno | 0 €/anno |
| Sostituzione totale delle piastrelle per mancanza reperibilità della piastrella originale | 6.000 €/anno | 0 €/anno |
| Intervento idraulico in caso di perdite, con la conseguente sequenza di maestranze (muratore-idraulico-muratore-piastrellista-pittore), compreso perdita di non occupazione della camera | 70.000 €/anno | Compreso nel canone di manutenzione |
| Intervento elettricista | Compreso | Compreso |
| Totale costi all’anno degli ultimo 10 anni | 83.000 €/anno | 0 €/anno |
Queste le parole dell’ing. Marco Massaron, responsabile tecnico dell’Istituto Clinico Humanitas:
“L’utilizzo dei bagni prefabbricati in vetroresina ha i seguenti vantaggi rispetto a quelli tradizionali: maggior igiene, totale mancanza di manutenzione, riparazioni molto semplici nell’apposito vano. A fronte di un costo maggiore, i bagni prefabbricati sono caldamente suggeriti dalla direzione sanitaria e dai manutentori.
In fatti, la sanificabilità che si può ottenere non ha paragoni. Da un punto di vista tecnico non ci sono piastrelle che si rompono, fughe da riprendere, tinteggiature, perdite che non si vedono, etc. Esiste soltanto uno sportellino ove poter fare la manutenzione. Il fatto che non ci sono tubi incassati nei bagni prefabbricati evita anche il problema del danneggiamento degli stessi durante la messa in opera.
In caso di intervento poi interviene solo l’idraulico, non tutta la sequenza di maestranze tipica di un bagno tradizionale (muratore – idraulico – muratore – piastrellista – idraulico e magari anche pittore)
Nel 2008 abbiamo avuto circa 12 casi di rotture in bagni prefabbricati (su circa 360 bagni) per le quali in caso di bagno tradizionale avremmo dovuto fare intervenire il muratore.
Nel caso di bagno prefabbricato la stanza di degenza NON viene evacuata; nell’altro caso la stanza deve essere evacuata per 2-3 giorni in caso di efficiente organizzazione. Poi si pensi a: sporco, rumore e vibrazioni.
La perdita economica per una stanza non occupata per 2-3 giorni da due pazienti dipende dal motivo per cui erano ricoverati i pazienti stessi; in media potrebbero essere circa 6.000 euro ogni intervento (quindi 5.000 euro per una stanza non occupata per 2-3 gg da 2 pazienti).”
Siamo orgogliosi che i bagni prefabbricati Saniflex abbiano portato non solo maggior efficienza, ma anche risparmio all‘Istituto Clinico Humanitas di Milano.
Ringraziamo l’ing. Marco Massaron per il suo lavoro, che rappresenta sicuramente un valido riferimento per i responsabili di ospedali, case di cura e ASL e per tutti gli addetti del settore.
Vedi articoli collegati: Humantas Gavazzeni: aperto al pubblico l’ampliamento, Apre la clinica di riabilitazione a Saint-Pierre (AO), Techint punta sul bagno in vetroresina,
Visita di fine lavori al nuovo ospedale di Legnano
Il giorno 4 febbraio 2010 il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni ha visitato il nuovo ospedale di Legnano in occasione dell’ultimazione dei lavori. L’ospedale aprirà in prima estate dopo l’ultimazione dei collaudi e del trasferimento del personale e dei pazienti dalla vecchia struttura.
L’ospedale è stato costruito in poco più di tre anni ed ha 550 posti letto, 19 sale operatorie, una sala parto, 5 sale endoscopiche, 20 postazioni di rianimazione e terapia intensiva post operatoria e 7 postazioni di terapia intensiva coronarica.
Sanika ha fornito nel 2007 315 bagni di tipo SANIFLEX, ben accessoriate e altamente adatte all’uso ospedaliero. L’ospedale è stato progettato dalla Techint S.p.A. con sede a Milano e costruito da un consorzio d’imprese guidato dalla stessa Techint. Quest’azinda usa i bagni Sanika con i quali ha realizzato molte opere durante gli ultimi anni.
Clicca sull’immagine per ingrandirla. In fondo si trova un video della visita.
(Il video parte dopo lo spot pubblicitario)
Nuovo ospedale Niguarda: conclusi i lavori del “Blocco Sud”
Il primo lotto per la realizzazione del Nuovo Ospedale di Niguarda che comprende la ristrutturazione del padiglione Ponti e edifici di nuova realizzazione è stato concluso nel gennaio 2010. Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha visitato la nuova struttura, destinata a discipline con alta intensità di cura, ha elogiato la forte carica innovativa, sottolineando la bellezza e la funzionalità della struttura, ma anche i tempi di realizzazione particolarmente ridotti: meno di tre anni a fronte di una media nazionale di dodici.
Sanika ha contribuito alla realizzazione dell’edificio, fornendo alla cmb nel 2008 217 cellule bagno in vetroresina di tipo SANIFLEX. L’edificio è stato realizzato dalla cmb in project financing che comprende anche la sua gestione e manutenzione. In questo modo l’azienda ha ottimizzato sia i tempi di realizzazione, velocizzandoli, ma anche riducendo i costi di gestione, risparmiando sia sui tempi della pulizia, ma anche sui costi di manutenzione ordinaria. Il bagno SANIFLEX, infatti, brilla sia per la facilità della pulizia delle pareti lisce e quasi prive di giunti o fughe, ma anche per l’ispezionabilità degli impianti, realizzata con le opportune scelte progettuali.
Fanno parte della fornitura anche bagni prefabbricati per persone diversamente abili, completamente rispondenti al D.M. 14 giugno 1989, n. 236 per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Servizio televisivo della visita del presidente Formigoni:
Link: Articolo su “Il Giorno”
Humantas Gavazzeni: aperto al pubblico l’ampliamento
In Ottobre del 2009 è stato aperto a Bergamo l’ampliamento dell’ospedale Gavazzeni dell’Istituto Clinico Humanitas. Sanika ha contribuito con la fornitura di 38 cellule bagno prefabbricate leggere di tipo SANIFLEX ad accelerare i tempi di costruzione. La fornitura dei bagni è avvenuta in dicembre 2008 fino a gennaio 2009.
Questo ospedale è l’ultimo di una serie di progetti realizzati in collaborazione con l’Istituto Humanitas, il quale scegli il bagno in vetroresina SANIFLEX soprattutto per la forte riduzione dei costi di gestione, garantita da varie caratteristiche della cellula bagno in VTR: riducendo drasticamente i costi di pulizia della superficie quasi priva di fughe, l’assenza di manutenzione straordinaria della scocca e l’accessibilità alle installazioni sono solo alcuni punti di forza del sistema SANIFLEX.
(Cliccare sulle foto per ingrandirle)
Apre la clinica di riabilitazione a Saint-Pierre (AO)
Sanika ha fornito nel 2008 40 cellule bagno prefabbricate per la costruzione della clinica di riabilitazione a Saint-Pierre vicino ad Aosta. Nel 2009 la struttura è già operativa dopo una costruzione in tempi da record, grazie anche all’utilizzo dei bagni prefabbricati della Sanika. In questo progetto sono stati utilizzati i bagni in vetroresina del tipo SANIFLEX, particolarmente adatti per l’uso in ambiente ospedaliero per la facilità nella pulizia delle superfici omogenee e senza fughe. La clinica`è stata realizzata con i standard dell’Istituto Clinico Humanitas, il quale usa già da molti anni con successo i bagni Sanika di tipo SANIFLEX, per ridurre i costi di gestione e manutenzione delle suo strutture, mantenendo un impeccabile livello d’igiene.
Articolo da www.aostasera.it:
Niente più trasferte ad Albenga o a Veruno. Aperta a Saint-Pierre la clinica di riabilitazione
Saint – Pierre - Costata 15milioni di euro, dispone di 80 posti letto, 10 ambulatori, tre palestre e una piscina terapeutica. A regime, potranno essere impiegate circa 70 – 80 persone più altre 50 per l’indotto.

I valdostani che fino ad oggi hanno dovuto recarsi ad Albenga o a Veruno da oggi potranno ricevere cure per la riabilitazione in Valle. La nuova clinica di Saint-Pierre inaugurata oggi, venerdì 9 ottobre, è costata 15 milioni di euro ed è stata costruita in tempi record. La prima pietra è stata posata ad aprile 2008 e la struttura è stata sostanzialmente ultimata a giugno di quest’anno.
L’istituto dispone di 6.500 metri quadrati su quattro piani, 80 posti letto, 10 ambulatori, tre palestre. Si tratta del primo centro in Valle d’Aosta interamente dedicato all’assistenza riabilitativa, neurologica e ortopedica: la struttura è fra le poche in Italia ad essere dotata di una piscina nella quale i pazienti potranno praticare l’idroterapia.
L’iniziativa nasce per rispondere a una precisa esigenza del territorio: in Valle non esisteva una struttura dedicata e questo obbligava la popolazione a recarsi nei centri piemontesi liguri o lombardi. “Ora sarà necessario – ha dichiarato l’assessore alla Sanità Albert Lanièce - sottoscrivere un accordo per definire le modalità con cui il servizio sanitario pubblico potrà accedere ai posti letto”.
L’équipe medica è multidisciplinare ed è composta da specialisti in medicina fisica e riabilitazione e da fisioterapisti. Accanto alle terapie tradizionali verranno attuate le metodiche più moderne e utilizzate apparecchiature all’avanguardia per consentire il miglior recupero delle funzioni temporaneamente perdute. Il responsabile del dipartimento di riabilitazione è il dott. Massimo Ugolini, mentre il direttore sanitario della struttura è il dott.Luciano Rassat. A regime, potranno essere impiegate circa 70 – 80 persone più altre 50 per l’indotto (lavori di pulizia, manutenzione ecc.).
I lavori di costruzione, iniziati nell’aprile 2008 e terminati a giugno 2009, sono costati 15milioni di euro. La società che gestisce la clinica è costituita da capitali pubblici e privati: il 43% delle azioni è in mano al gruppo Humanitas di Milano, il 41% a Valsan srl – controllata dall’Istituto radiologico Valdostano – e il 15% a Finaosta. Infine, l’Irv detiene ò’1% restante delle azioni.















